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PRIMA:

Visione frontale di paziente di anni 23 affetta da “sindrome di Crouzon”, una malattia genetica, caratterizzata da malformazioni cranio facciali che si esprimono maggiormente con una riduzione dello sviluppo del mascellare con conseguente pseudoprognatismo (in questo caso però si tratta di prognatismo vero). Le orbite sono quindi piccole al punto da non riuscire a contenere i bulbi, tanto che è costantemente presente esoftalmo: i bulbi oculari sporgono al di fuori delle orbite, conferendo al viso del paziente una conformazione caratteristica. Può essere presente anche ritardo mentale.

DOPO:

Visione frontale postoperatoria a circa 6 mesi dall’intervento chirurgico. L’aspetto del viso è migliorato notevolmente: sono più accentuati gli zigomi, l’esoftalmo è rientrato. La paziente è felice, più serena e più sicura di sé.